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INTERNET : Il vigile Urbani
Inviato da admin su 18/3/2004 20:58:20 (3741 letture)

La citazione della celeberrima battuta di Totò mi è venuta spontanea, ed è
stranamente calzante al Ministro dei beni culturali che desidera di fatto
regolamentare il traffico di dati che scorre su Internet come un vigile
urbano regolamenta il traffico veicolare.

Altri prima di me hanno
chiarito l’impossibilità di fare ciò proprio a causa dell’architettura del
P2P. Il provider non ha il controllo che il Ministro crede sul traffico in
transito sulle sue linee, e pertanto non può sapere che Tizio scarica
l’ultimo film di Caio dal sig. Sempronio. L’architettura P2P supera
l’architettura client-server, anche se, stranamente, può sembrare che
nessuno lo voglia comprendere. Il provider conosce solo il tipo di
traffico che transita e potrebbe montare attrezzature atte a ricostruire
tutto ciò che è trasmesso, ma non in maniera selettiva, (se non nel caso
d’ intercettazione internet sul tipo delle intercettazioni telefoniche,
però tra due persone definite), e questo prevede solo due possibili
alternative: o un generalizzato controllo di tutto quanto viene trasmesso,
o un divieto generalizzato alla trasmissione. La prima alternativa è
difficile da attuare, vista l'enorme mole di traffico circolante, e
sicuramente discutibile da un punto di vista etico, senza considerare che,
a questo punto, tanto varrebbe buttare a mare tutta la normativa sulla
privacy, visto che sarebbe farisaico conservarla La seconda alternativa -
il divieto generalizzato di trasmissione - si adagia sulla dottrina dei
migliori Stati dittatoriali, a cui evidentemente diversi parlamentari si
ispirano ed aspirano!
Vorrei a questo punto concentrarmi solo su quella che ritengo una
problematica fondamentale, non ancora toccata dai tanti commenti indignati
che ho avuto l’opportunità di leggere in questi giorni. Il decreto Urbani
riguarda le opere cinematografiche, difficili , se non impossibili,da
trasferire senza una connessione xDSL. Il punto, che potrebbe sembrare
irrilevante, diventa di fondamentale importanza. Il mercato delle ADSL, le
connessioni xDSL maggiormente diffuse, è concentrato nelle mani di chi ha
il possesso dei cavi, ovvero Telecom, ed in minima parte di chi ha avuto
l’opportunità di stendere propri cavi. Contrariamente a quanto si possa
essere portati a pensare, molti provider, ma anche molte aziende
telefoniche, si limitano a piazzare il prodotto Telecom, definendo magari
l’autenticazione o parametri, come l’overbooking, operando sulla qualità
del servizio, ma senza veder passare i dati dei clienti per
apparecchiature proprie. Un ristrettissimo gruppo di aziende, tra le quali
la Telecom occupa sicuramente la stragrande maggioranza, vede ogni giorno
passare per i propri sistemi la totalità del traffico Internet. In queste
condizioni, pretendere che il provider riconosca i file protetti da
copyright assume un significato sinistro, ovvero significa affermare che
un ristretto gruppo di aziende sia autorizzato a spiare le comunicazioni
di tutta la popolazione italiana che usa una adsl, vale a dire quella che
a breve sarà la stragrande maggioranza dei navigatori Internet, specie
dopo il successo delle ADSL a tempo. Io non sono tra coloro che vogliono
vedere la malafede dietro ogni fenomeno e sono convinto che dietro a
questa svista del Ministro non vi sia un consapevole desiderio di censura
e di controllo maniacale dei pensieri, dei desideri, delle critiche della
popolazione, anche se la coincidenza che il decreto segua di poco la
novità del poter visionare, tramite P2P, la famosa trasmissione, super
censurata, Rai-ot possa indurre a pensar male, ma che piuttosto ci sia
semplicemente la non conoscenza dell’evoluzione del mercato Internet che,
anche a causa di errori del potere politico o assurdità, come l’accordo
Telecom-AIIP, ha finito per buttare fuori dal mercato la gran parte dei
provider esistenti, facendo in modo che i restanti, oltre a non avere
alcun ruolo riguardo le ADSL, ormai deleghino alle aziende telefoniche
anche la gestione del traffico dial-up, trasformandosi in provider
virtuali. Un sistema in cui le informazioni fossero divise tra migliaia di
reali fornitori di connettività, avrebbe reso difficilissimo l’incrocio
dei dati, con il conseguente pseudo anonimato degli utenti. Oggi non è più
così. Occorre prenderne atto e agire di conseguenza, se non vogliamo che
le cure dei vari dottori, sempre VIGILI al fenomeno internet, si traducano
in assurdità, come il decreto URBANI.
Pertanto l’associazione NewGlobal.it invita tutte le altre associazioni ad
un’ alleanza volta alla archiviazione di questo decreto, dichiarandosi fin
d’ora pronta a fare la propria parte come sempre.

Ettore Panella

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Autore Albero
Anonimi
Inviato: 19/3/2004 9:30  Aggiornato: 19/3/2004 16:40
 Re: Il vigile Urbani
Salve,

affermo subito che per mia estrazione politico/educativa sono molto destrorso e credo nel diritto della proprietà intellettuale. (con questo non voglio fare un flam).

E' giusto che chi ha prodotto una opera di intelletto non veda sfumare i propri diritti economici per una pirateria diffusa... mal il decreto urbani non fa solo questo purtroppo.

Tecnicamente parlando (sono un retista) la cosa mi pare abbastanza inapplicabile, sia per la mole di dati sia per le capacità di crittazione che possono essere usate. Il traffico generato sui vari nodi è notevole e soprattutto può essere cifrato in 3000 modi diversi. Voglio vedere lo sniffing come lo fanno... e già adesso ci sono problemi per la fattuarzione figuriamoci per vedere se è la copia dell'ultimo film uscito...

Altra cosa è che il decreto rende difatto inlegale il solo parlarne. Se io faccio una lezione all'uni sui protoccolli di condivisione (anche sftp) automaticamente sono accusabile di aver favorito la pirateria. Anzi... forse diventa inlegale parlare del famosissimo tool di pirateria "copy sorg dest" (cp sorg dest) usato da molti per copiare i propri film pirati...

Poi la cosa che non mi piace è che avere banda larga sia sinonimo di pirateria. Sulla mia macchina non ho nulla di pirata (uso linux/bsd ed ho ms office licenziato) eppure ho 100Mbit di collegamento. Quindi prima di fare questi assunti bisognerebbe parlarne un po' con i diretti interessati (provider per esempio). Anche per evitare di prendere inutili cantonate...

Ancora oggi non digerisco la tassa sui cd... dato che masterizzo SOLO per fare il backup della mia cartella documenti... figuriamoci adesso...

i miei 2 EuroCent :)

Ciao

Autore Albero
Anonimi
Inviato: 8/4/2004 22:21  Aggiornato: 10/4/2004 20:37
 Re: Il vigile Urbani
WWWW L'Italia...
Tutto quello che ho da dire è che in Italia con problemi come la disoccupazione, la droga, la delinquenza il nostro caro ministro Urbani si preoccupa dei Film scaricati da Internet!!!!!!!!!
Io vorrei dire solo una cosa al nostro caro ministro :
Caro ministro dei beni culturali noi siamo uno dei paesi più ricchi di storia di cultura e arte di tutto il mondo, ma su tutto il nostro territorio ci sono migliaia di luoghi storici ridotti a discarica, perchè anzichè cercare di raccimolare un pò di soldi sulle spalle dei cittadini non cercate di rendere la nazione più bella del mondo veramente la nazione più bella del mondo, almeno dal punto di vista turistico/culturale
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